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MONITORAGGIO AMBIENTALE SCUOLA RODARI

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Nell'incontro del 4 giugno presso la scuola Rodari di Bareggia con i tecnici Pedemontana si era tenuto un incontro per illustrare i lavori all'interno del giardino della scuola.  Dai cittadini arrivò la richiesta rivolta a Pedemontana e all’amministrazione comunale, di vigilare sui cantieri, in modo particolare di installare le centraline per monitorare le polveri e PM10, visto il flusso dei camion e il deposito terra a ridosso della scuola. I tecnici Pedemontana fecero  sapere che le posizioni delle centraline sono state installate in accordo con Arpa e che ad oggi non ce ne sono posizionate vicino alla scuola. "Visto il posizionamento della terra e il movimento dei camion, non è il caso di posizionare delle centraline ambientali" ? Risposta: proveremo a chiedere ad Arpa se è possibile inserire una centralina. Il 30 giugno 2025 fu effettuata da parte dell'amministrazione circa il posizionamento di una centralina di monitoraggio ambientale nei pr...

OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE

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Avvicinare e sensibilizzare i ragazzi delle scuole al tema  dell’abbandono della plastica in ambiente è un obiettivo importante sostenuto dal CAI Family Macherio e Vedano. Abbiamo avuto modo di metterlo a fuoco già nel 2020, con la mostra laboratorio “Nelle squame di una trota”, che prende il nome dal fatto che in origine i creatori avevano pensato che ci si sarebbe dovuti recare presso un torrente pieno di trote per ripulirlo. La pandemia ha bloccato quanto si era programmato e lo scorso anno il Family CAI ha voluto proseguire il proprio messaggio educativo presso le scuole con Kids Rooms, giochi educativi ambientali.  Il progetto si inserisce nel programma più generale del Gruppo Family delle sezioni del Club Alpino di Macherio e Vedano, che vuole avvicinare i bambini al rispetto per l’ambiente da tutelare e preservare per le generazioni future, anche utilizzando pratiche ecosostenibili.  “Nelle squame di una trota” si è nel tempo evoluto, fino a creare un film-doc...

MACHERIO: SVINCOLARSI

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Per gli italiani la casa ha da sempre rappresentato un rifugio importante e sono moltissime le famiglie che negli anni hanno deciso di comprare la propria abitazione passando dall’affitto alla proprietà. L’abitazione, oggi più di qualche anno fa, è un posto fondamentale dove si trascorre molto tempo e non solo nelle ore serali, ma anche durante la giornata.  Oltre alla tecnologia che ha permesso ad alcune categorie di lavorare da casa, anche il Covid ha accelerato tale processo e così molti cittadini si sono dovuti abituare necessariamente a rimanere più spesso nella propria dimora. Per queste necessità l’abitazione è diventata per i lavoratori autonomi, ma anche per i dipendenti, si tratti di donne lavoratrici o di uomini, un luogo di vita e di lavoro, a conferma del fatto che la casa è sempre meno appannaggio solo femminile e sempre più un luogo di espressione anche maschile, perfino nell’organizzazione degli spazi abitativi.  Per le giovani coppie e per i ragazzi di oggi è ...

MACHERIO SI RINNOVA

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Si sta assistendo, e più ancora si assisterà, a cambiamenti notevoli nel panorama urbanistico di Macherio. Alcune operazioni sono giunte al termine, altre hanno iniziato il loro indispensabile iter, altre ancora possono ragionevolmente vedere la luce in tempi non biblici.  Se e quando tutte saranno completate, allora il nostro paese apparirà, soprattutto all’occhio del macheriese trasferito altrove in visita ai suoi, veramente trasformato. Certo, in ogni Comune di origini remote è pressoché impossibile sostituire immobili vetusti e interi cortili con strutture più consone alle abitudini moderne. E non è detto che l’innovazione costituisca sempre e comunque un miglioramento.  È un’esperienza datata solo pochi decenni fa la furia demolitrice di cascine e corti storiche, sulle cui ceneri sono spuntati condomini non sempre coerenti con l’ambiente circostante.  Peccato, perché in altre zone d’Italia si è riusciti magistralmente a coniugare tradizione e modernità. Nessuno rimpi...

MACHERIO: STUDIARE NEL VERDE, STUDIARE IL VERDE

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Volevo studiare in biblioteca ma ancora non ci è permesso; il covid19 ha tuttora la meglio nei luoghi chiusi e non concede alla biblioteca di ospitare più di sei persone alla volta. Allora ho dovuto trovare un’altra soluzione ed essendo già in giro ho deciso di fermarmi a studiare nei giardini di via Mascagni, proprio sugli stessi tavoli dove si siedono pensionati e badanti e dove si organizzano le feste di compleanno. ,  Sicuramente un parco giochi non ha la stessa onda sonora di una biblioteca… ma mi sono adattato. Quel che mi ha fatto più sorridere “ai giardinetti gialli di Macherio”, così io li chiamo, è la bentornata mole di bambini che corrono avanti e indietro, con i nonni e genitori che li guardano giocare. E finalmente, oserei dire, sprazzi di vecchia normalità: benvenuta normalità, soprattutto se si pensa ai bambini.  Un’altra cosa che ho notato è la pulizia del parchetto. Certo, non sempre tutto è in ordine, ma c’è da sottolineare come quest’anno...

MACHERIO: AGEVOLAZIONI CAUSA COVID

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La pandemia dal suo inizio ha inferto un duro colpo a tutte le persone sotto il profilo relazionale e sociale ma non solo. Anche per quanto riguarda il profilo economico, le attività produttive sono state messe a dura prova, mettendo in difficoltà moltissime realtà industriali e commerciali del territorio.  A un anno e mezzo dalla scoperta del Covid-19, la situazione continua purtroppo ad essere molto preoccupante, pur essendo ora in una fase di miglioramento con la vaccinazione di massa, ma i contraccolpi subiti nel tempo sul piano economico si sentono ancora.  Le attività lavorative stanno pagando un prezzo pesantissimo, perché alcune aziende per non chiudere hanno dovuto ricorrere ad ammortizzatori sociali e molte famiglie si sono trovate in serie difficoltà, a causa della perdita o della riduzione del lavoro.  I settori maggiormente toccati sono stati quelli della ristorazione e dei bar, con prolungate chiusure, del turismo a causa del blocco dei viaggi, ma anche...

MACHERIO: "INDISPENSABILE"? LO DICEVANO GIA' 60 ANNI FA.

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Da qualche parte bisogna pur cominciare. Meglio, da qualche data. E qui si pone il primo problema. L’idea di realizzare una nuova grande strada che collegasse l’est con l’ovest della Lombardia, a quando risale?  Io mi sono aiutato proprio con l’archivio del nostro giornale: in fin dei conti parla di Macherio da quarant’anni. Ma sfoglia numero per numero tornando indietro come i gamberi, approdato al gennaio 1981 scopro che di Pedemontana si parlava già da un paio di decenni, se pur con altra denominazione.  Individuare la data esatta dell’origine della strada è impresa pari a quella di chi qualche tempo prima (ma neanche tantissimo) si era avventurato alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Non mi arrendo.  C’è qualcuno, con più anni di me (pochi, ma di più), che dovrebbe ricordarsi. Giancarlo Rivolta era consigliere comunale negli anni sessanta; per caso ricorda se si parlava già allora della cosiddetta Pedemontana? “Certo, anche se aveva un altro nome e un’altra conformaz...

MACHERIO: GRIGIO O VERDE?

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Ho letto con interesse lo scambio di vedute fra tre cittadini e il sindaco in merito all’abbattimento o meno di alcuni alberi. I pro e i contro risultano abbastanza evidenti, ma forse qualche dato in più aiuterebbe a inquadrare meglio i termini della questione.  am.m Volentieri forniamo i dati richiesti, accompagnandoli con le istruzioni per l’uso. Perché i numeri vanno trattati bene. Ad esempio, quali sono i numeri dai quali si può valutare la vivibilità di un paese? L’estensione del verde, soprattutto di quello pubblico, in quanto utilizzabile da tutti? Il numero di alberi? La densità abitativa? Il consumo di suolo? Tutti questi messi assieme, più qualche altro?  Ecco, iniziamo a chiarire cosa si intende per densità abitativa e consumo di suolo. 1) Per misurare la densità abitativa si compie un’operazione semplicissima che non si presta a equivoci: basta dividere il numero di abitanti per la superficie territoriale. Bene, allora non si dovrebbe f...

MACHERIO: CI SCRIVONO

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Spett.le Sindaco di Macherio Sig.ra Mariarosa Redaelli e p.c. Redazione “il Paese”  In risposta all’articolo che porta la Sua firma, apparso sul numero 2 (442) di Febbraio 2021 della rivista “il Paese”, in qualità di cittadini e residenti, vorremmo replicare alle posizioni da Lei espresse in tale sede. Non si tratta invero di essere ecologisti, né di puntare «alla conservazione del passato», dunque di essere contrari al rinnovamento.  La questione è più semplice: noi crediamo fermamente che quest’ultimo non debba andare nella direzione di estirpare quel poco che di sano è rimasto nel nostro mondo. Lei parla di Macherio come di un Comune che negli anni sarebbe riuscito a «conservare ampie aree boschive, parchi e giardini destinati al pubblico utilizzo»: ebbene, in base ai dati forniti dagli enti competenti (ISPRA e PGT Comune di Macherio), il nostro paese risulta avere un indice di consumo di suolo pari a circa il 60%, ben oltre il 41% della Provincia di Monza e B...

MACHERIO : L'ACQUA AGLI ACQUAIOLI

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Correvano gli anni ‘90 quando, pur non essendo ancora cittadino Macheriese, ogni giorno per raggiungere il luogo di lavoro percorrevo via Vittorio Veneto, passando dove ora si trova la piazza del Lavatoio. Ricordo perfettamente quel luogo: un ampio spiazzo di terra, brutto a vedersi, utile solo per parcheggiare le auto. Poi nel 1999 la trasformazione con un progetto voluto dall’allora amministrazione che non conoscevo per nulla, ma che ai miei occhi di giovane stava certamente abbellendo una zona di Macherio.  L’idea era quella di centrare due obiettivi in un colpo solo: dare dignità a un’area lasciata allo sbando e offrire ai Macheriesi un luogo di incontro. Macherio, infatti, era uno dei pochi paesi senza una vera piazza. Man mano che i lavori proseguivano, ad opera e a carico dell’impresa che in cambio aveva ottenuto di costruire l’edificio che chiude la piazza, venivano a delinearsi le novità: un anfiteatro adatta a rappresentazioni e feste, molti alberi ...

MACHERIO: UN GRANDE PROGETTO

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È stato depositato in Comune un progetto destinato a cambiare faccia a una bella fetta del nostro paese.   Non si può definire altrimenti una superficie di oltre 8.000 mq, ma più che della quantità è della qualità dell’intervento previsto che ci preme occuparci. Intanto, la posizione. Il comparto è ricompreso tra le vie Piave, Vittorio Veneto, 1^ Maggio, Matteotti; per capirci, tra la piazza del Lavatoio e il piazzale della Stazione. Poi, il cambio di destinazione.   Oggi gran parte dell’area è occupata da un complesso industriale dismesso ormai da anni. Uno dei punti fondamentali dei programmi varati dalle amministrazioni comunale a guida Progetto Macherio (siamo al quinto mandato) era, ed è, la riqualificazione del territorio, che passa anche attraverso il distanziamento tra grandi e ingombranti attività produttive e residenze. Questo è uno dei casi più eclatanti, una delle opportunità che possono davvero migliorare non solo l’aspetto urbanistico di Macher...

MACHERIO TRA I PRIMI

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Le belle notizie fanno piacere a tutti. Ancor più in tempi in cui prevalgono, fin quasi ad apparire esclusive, le brutte. Una notizia veramente bella ci arriva dall’ambiente, nel senso letterale del termine e pure nel senso di due organismi preposti alla sua cura: Legambiente e il Ministero dell’Ambiente.  Ogni anno stilano la classifica dei Comuni in base alla loro capacità di differenziare i rifiuti prodotti sul territorio. I criteri di valutazione tengono conto di due fattori: la percentuale dei rifiuti riciclabili direttamente o indirettamente e la quota del secco residuo.  Quando un Comune supera il 65% dei rifiuti differenziati e contemporaneamente non supera i 75 kg di residuo per ogni abitante, viene ammesso nella categoria dei “Comuni Ricicloni”. Quanti sono stati in Italia nell’ultimo anno considerato, il 2019?  Parecchi, in numero assoluto; pochini in proporzione ai 7903 Comuni italiani. Rispetto ai quali i 598 Ricicloni rappresentano il 7,5%. Di strada da fare...

MACHERIO: POLLICE VERDE MACHERIESE

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In un mondo in continua urbanizzazione, dove le nuove costruzioni non danno più spazio alla natura; in un mondo in cui l’aria inizia a decolorarsi di un grigio smog e si inibisce la sua funzione purificatoria; ma più in generale in un mondo dove si sostituisce la vita con qualcosa che vivo non è, come pretendiamo di vivere appieno? A pieni polmoni?  Camminare respirando aria pulita sta diventando una circostanza inusuale, anzi oserei dire “rara”, pure in un paese delle dimensioni di Macherio. E allora la domanda che ci si pone è: “cos’è che ci permette di stare bene, respirando bene?”.  Il Comune di Macherio a tal proposito ha deciso di stanziare una cifra importante, che verrà utilizzata per la potatura delle piante presenti sul nostro territorio, che si contano a migliaia, per un intervento complessivo di 150.000 euro. L’operazione si svolgerà in due “tranche”, metà subito nelle prossime settimane e la metà rimanente l’anno avvenire.  Le potature previste nell’anno 2020...

MACHERIO: UNA BRIANZA TUTTA DA RIDERE

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Non si capisce bene se è vero o se è una bufala, se è diventato l’inno ufficiale (speriamo almeno non pagato) della Brianza o se, più modestamente, sono i suoi autori a sperare che lo diventi. Nell’un caso o nell’altro, la cosa preoccupa. Come devono preoccupare tutte le persone che si prendono sul serio, senza accorgersi che al solo apparire destano ilarità.  Dunque, sta girando un video, recensito da alcuni giornali con parole se non di entusiasmo, di compiacimento, che inquadra un tizio attorniato da sette tiziette che si agitano freneticamente nel vuoto, lui parrebbe mentre canta, loro mentre ballano o qualcosa di simile. Il titolo è di quelli che lasciano il segno; lo devono aver studiato a fondo: “Brianza Alé Olà”.  Il testo, in compenso, non si limita (magari!) ad associare ai Brianzoli la spensieratezza dell’Alé Olà, ma “approfondisce”. Così: “A Monza c’è la Reggia, a Lissone c’è il legno, a Como (anche Como in Brianza?) c’ è il lago e io vado a passeggio... La curva d...

MACHERIO: MACHERIO A LINEA VERDE

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Un lungo e importante lavoro, che da circa 2 anni si sta effettuando alle porte di Macherio al confine di Biassono, con l’obiettivo di risolvere al più presto gli allagamenti provocati dai fenomeni temporaleschi, è quasi giunto al termine.  Anche la trasmissione Linea Verde della Rai, programma che ogni settimana illustra le  eccellenze del  territorio italiano,  ha acceso  le proprie telecamere sulla vasca volano, una delle più importanti opere di questi anni fatte in Brianza, realizzata da  Brianzacque  per un costo complessivo di 5.000.000 di euro.  La Brianza ha sì conservato importanti spazi verdi ma,  avendo anche urbanizzato il proprio territorio in modo spropositato, ha creato  forti problemi  in termini idrici. Questo  comporta che  ad ogni fenomeno di temporali di  notevole  intensità pur se di breve durata, box, cantine e strade si allargano, ...

MACHERIO: SI E NO

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Macherio ha conquistato titoloni e lunghi articoli di cronaca per quella che la stampa ha chiamato “la banda dello spaccio”. Sono rimasto sorpreso per non avere letto neppure una riga su un giornale locale come Il Paese.  E sì che ne avreste riempite di pagine! - Non abbiamo pubblicato e non pubblicheremo niente di simile. È una regola, una nostra regola interna che ci siamo dati alla nascita del giornale, a cui non derogheremo adesso che abbiamo quarant’anni.  Nessuno ci obbligava, ma abbiamo scelto alcuni sì e alcuni no. Niente cronaca pettegola, per rispetto alla nostra dignità. Niente cronaca scandalistica, per rispetto alla dignità di quelle famiglie che potrebbero essere identificate. È un limite? Certo, ma è un limite di cui siamo consapevoli, come siamo consapevoli che ci può costare un po’ di copie vendute in meno.  Ma non non siamo nati per soddisfare queste curiosità. Ci pensano, egregiamente, altri. Noi siamo nati con altre finalità: 1) Recupera...