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MACHERIO, LASCIAMO VOLTARE

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Lunedì 29 maggio presso la scuola media di Macherio ha avuto luogo un incontro organizzato dal comitato genitori volto a proseguire il lavoro sulla prevenzione alle tossicodipendenze. 
Un gruppo nutrito e variegato di adulti e ragazzini, nella maggior parte dei casi erano genitori-figli, ha potuto ascoltare la drammatica vicenda di Gianpiero Ghidini e della morte del figlio Emanuele, deceduto appena sedicenne il 24 novembre 2013 quando, ancora sotto l’effetto di un acido, si è gettato nelle acque del Chiese, un fiume del bresciano nonlontano dalla propria abitazione. Il corpo del giovane è stato ritrovato solo dieci ore più tardi. 
Un sogno, pochi giorni dopo la morte del figlio, convince Gianpietro Ghidini a fondare l’associazione Ema il Pesciolino rosso. Sogna di riportare il figlio in superficie e strapparlo alle acque nelle quali era precipitato. Occorre quindi dare un senso a quanto era successo per fare in modo che altri ragazzi non si smarriscano nelle stesse acque. “L’ uomo è un…

MACHERIO, FAMILY CAI

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La locale sezione macheriese del Cai (Club Alpino Italiano), unitamente alla sezione di Vedano, ha dato vita ad un'iniziativa più che lodevole, sarebbe infatti più giusto definirla: “educativa a tutto tondo”.
Come recita il foglio di presentazione del progetto, il family CAI propone: «[...]un calendario di escursioni a misura di bimbo (anche molto piccoli), con la filosofia di porre al centro dell'attenzione il nucleo famigliare ed il rapporto genitori-figli”.
Il ruolo degli organizzatori, quindi, punta ad coadiuvare lo sviluppo delle capacità dei genitori di gestire l'esperienza nei suoi vari aspetti, fornendo così ai piccoli i mezzi per divertirsi ed imparare a rapportarsi con gli altri e con l'ambiente.
Non ci sarà quindi il rapporto di affidamento dei figli agli organizzatori, ma resteranno i genitori le “figure di riferimento”. Gli organizzatori si limiteranno a creare le basi conoscitive e logistico-organizzative.
I genitori in tal modo saranno coinvolti nel progetto …

MACHERIO, DIECI ANNI DI CRESCITA

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Anno dopo anno, ad ottobre del 2017 UNIB Bareggia, compirà il decimo anno di vita. Ideata nel giugno 2007 da Graziella Ripamonti, Campedello Gianni e Roberta Sacchetto, i quali decisero di mettere a disposizione della gente, la loro esperienza culturale.

A ottobre del 2007 nonostante alcune paure per una eventuale cattiva riuscita, nacque ufficialmente l'associazione culturale universitaria  grazie anche all'apporto di altri professori ancora in servizio e non del Liceo Scientifico, di Ragioneria, dell'Itis ed altri amici o amiche per organizzare corsi e per lavori di ufficio come Ermelindo Spinelli, Vergani Paola e Mariani Franca.

Alcuni degli obiettivi su cui i docenti e tutta la UNIB fondarono e continuano a sostenere l'università furono quelli di fornire conoscenze e approfondimenti, puntare allo sviluppo di attenzione culturale e rafforzare l'identità ad il senso di appartenenza del territorio, quindi cercare di approfondire al massimo  il sapere  e la conosce…

MACHERIO, 49 NAZIONI A MACHERIO

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Chi avrà avuto modo di entrare nell'ufficio del Sindaco, non avrà sicuramente non potuto notare il cartello con scritto " in questo paese nessuno è straniero ".

Per qualcuno, invece, gli stranieri si riconoscono a vista, non dal colore della pelle, che sarebbe troppo scontato , ma perchè sono privilegiati. Ad esempio, accusano quel qualcuno di dare re case comunali a troppi di loro. Prima di loro, andavano accusava il padre del signor qualcuno, ai meridionali, ma si sa, c'è sempre un sud più a sud del sud.
Poi si va a dare una occhiata ai numeri, tanto per curiosare. A Macherio, i residenti di origine straniera, compresi 2 francesi e 1 australiano, ammontano a 516, dai più vecchi ai neonati.
Sono tanti? Sono il 7% dell'intera popolazione, salita ma non troppo negli anni fino agli attuali 7450. Bene, quanti sono invece gli stranieri assegnatari di case comunali? 4 su 55: esattamente lo stesso 7%
La percentuale aumenta, non nel capitolo case comunali, ma nel capitolo n…

MACHERIO, TERRITORI DI SPORT

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Un decalogo per riaffermare lo Sport quale mezzo di trasmissione di valori universali, sottolineando come la proposta educativa di ogni attività sportiva debba essere pubblica e condivisa fra i suoi fruitori e le istituzioni. Nasce da questa riflessione “Il Decalogo” che i Comuni aderenti a “Territori di Sport” presentano allo scopo di promuovere la bellezza della disciplina sportiva attraverso i comportamenti positivi e gli esempi credibili di atleti, allenatori, dirigenti, genitori e pubblico. Nel Decalogo condiviso da tutte le Amministrazioni Comunali aderenti a Territori di Sport, il primo punto fa riferimento allo Sport inteso come “divertimento”, specificando come lo Sport sia anche “confronto” e “salute”. Il Decalogo, al nono punto, recita che “Sport è legalità” perché “lo Sport è pulito, chiaro e trasparente! Crea un ambiente sereno, combatte il doping e tutte le forme di violenza e dipendenza”. Nell’ultimo punto del Decalogo si parla di Sport e integrazione: “Lo Sport è per tutt…