MACHERIO: UN ANNO DA ( NON ) DIMENTICARE

“Ma anche dopo il più duro degli inverni ritorna sempre la dolce primavera”. Lo scrissero, e lo cantarono, alla fine della guerra; varrà anche questa volta, superata la lunga stagione del covid, grazie ai vaccini, ai nostri comportamenti prudenti e alla storia, che ci dice che ogni epidemia dopo un po’ termina. Certo, dipende come, da quante vittime lascia sul campo, da quali conseguenze psicologiche si trascinano e per quanto tempo, da quali terapie saranno necessarie per riprendere, oltre alle attività economiche, relazioni affettive e sociali a cui ci si è forzatamente disabituati. Intanto diamo addio a un anno come mai se ne erano visti negli ultimi settanta. Un anno che ha mostrato il peggio, per tutto quello che non dipendeva da noi, e il meglio, per il campo d’azione in cui noi esseri umani potevamo incidere. Non è considerazione da poco e tantomeno non deve passare per mera consolazione. Se troppo spesso ci dimentichiamo di essere comunità, e non solo un aggreg...