MACHERIO: L'EROISMO DELLE FAMIGLIE

Non è facile rispondere alla domanda ” Come stai?” dopo aver lavorato 70 giorni in un reparto Co-vid19. Ci ripensi ogni giorno ed ogni giorno provi emozioni diverse. Ma la cosa più strana è che le tue emozioni sono identiche a quelle provate da altri colleghi a contatto con pazienti affetti da Coronavirus. Ricordo le strade deserte, le bandiere dell’Italia appese ai balconi insieme a decine di cartelloni creati da piccoli pittori con la scritta ANDRÀ TUTTO BENE. Sembra strano, ma nel tragitto casa-ospedale caratterizzato sempre dalle lacrime (che non dovevo versare a casa davanti a mia figlia), vedere tutti questi messaggi mi infondeva quel coraggio che mi aiutava ad affrontare l’enorme paura di dover lavorare in un reparto Covid. Giunta in reparto, prima di superare la zona PERICOLO iniziava la vestizione: la divisa, un camice idrorepellente, una maschera FFP2, una maschera chirurgica, 2 paia di guanti, gli occhialoni, il copricapo e la visiera. Il tu...