Il nostro mensile il Paese Macherio nato il 17 gennaio 1981, informa, racconta e illustra i fatti di Macherio. Creato da redattori macheriesi per i macheriesi.
La mostra, la bella mostra interessantissima sui 60 anni di Esselunga, aperta a Milano il 29 novembre e chiusa il 6 gennaio, tra le centinaia di fotografie, manifesti, filmati, oggetti , i visitatori Macheriesi hanno trovato qualcosa che li riguardava da vicino:la lettera inviata da Bernardo Caprotti al progettista di tanti suoi " negozi ", l'architetto Luigi Caccia Domunioni, nome illustre in campo urbanistico, deceduto ultracentenario due mesi dopo l'amico committente Eccola: Dunque, è lo stesso fondatore di Esselunga a definire il supermercato aperto a Macherio come il più bello di tutti. E " tutti " è proprio tutti, dato che di Esselunga in Italia non ce ne sono 7 o 8 ma la bellezza di 150. Già che ci siamo, un chiarimento sul nome: Esselunga de Maché. Non si tratta, come viene da pensare e come qualche giornale ha scritto, di termine dialettale, ma della trascrizione del nome riportato nella cinquecentesca Galleria ...
Ci sono i mediocri e i superbi (spesso si tratta delle stesse persone) a voler distinguere tra fragilità “subite” da “incolpevoli” e fragilità “volute” da “colpevoli”. Da una parte i down, gli autistici, gli incidentati (purché non sia loro la responsabilità dell’incidente), quelli che faticano a scuola (purché ce la mettano tutta, sia chiaro); insomma le vittime innocenti, e casuali, di una sorte avversa. Dall’altra i dipendenti da droghe, alcool, vizio del gioco, gli affetti/e da anoressia e bulimia; insomma gente che non può dar la colpa al destino, al padreterno, alla famiglia: se ci prova, siamo pronti a ribattere, tutti noi che non apparteniamo né alla categoria degli sfigati né a quella di “chi se l’è cercata”, che è un falso e alibi: comodo buttare la colpa sugli altri. A Macherio abbiamo (non per sorte né per sorteggio, ma perché l’abbiamo fermamente voluto) due strutture che si occupano dei primi e dei secondi: il CDD (centro diurno per disabili) e il CPF (ce...
Spett. Redazione, anche se il vostro giornale si è già occupato della Pedemontana, ci pare doveroso ritornare sul tema, adesso che sono iniziati i lavori preparatori, che destano più di una perplessità. Cimitero e Scuola di Bareggia sfiorati dal percorso, alberi tagliati senza pietà (ed esprimere soddisfazione per aver risparmiato due pini marini è tragicomico), territorio compromesso, qualità della vita messa in discussione. Speriamo che tutte queste cose negative siano compensate da vantaggi futuri, che per ora ci sfuggono. Grazie per l’attenzione un gruppo di cittadini ---------------------------- “Temo i Greci anche quando portano doni”. Ma il povero Laocoonte non venne ascoltato e gli ingenui Troiani accettarono quel bel regalo del cavallo di legno, che segnerà la loro fine. Oggi i doni hanno diversi nomi e uno ricorrente nella nostra zona è “compensazioni ambientali”. Due semplici paroline. Se si compensa, vuol dire che prima c’è stato un danno....
La crisi economica di questi anni ed il rispetto dei parametri di bilancio fissati dall’Europa per i paesi membri, hanno determinato da parte dello Stato una progressiva e consistente riduzione degli impegni finanziari. Nel marasma dei tagli effettuati dallo Stato ne spiccano, in particolare, due: drastica riduzione dei servizi scolastici e consistente diminuzione dei trasferimenti correnti ai Comuni. Lasciando perdere le polemiche, spesso non del tutto ingiustificate, relative ai costi che si faticano a tagliare (costi della politica in testa), occorre onestamente riconoscere che la condizione generale in cui versano oggi i diversi distretti scolastici, anche per carenze di semplici materiali d’uso (di natura didattico e non), è a dir poco preoccupante.
In occasione del suo cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale, incontro don Luigi Sala, sacerdote residente a Macherio a servizio della nostra Comunità Pastorale. Riesco a vincere la sua ritrosia a rilasciarmi un’intervista, forse perché siamo stati concittadini sovicesi ed anche chierichetti insieme (lui, di due anni più anziano, fungeva da responsabile), o forse perché le nostre due famiglie hanno avuto tra i figli casualmente (???) due vocazioni per parte (suora e prete). Ascoltandolo però, mi sono convinto sempre più che la ritrosia a rilasciare l’intervista sia dovuta principalmente ad una sua virtù, oggi così fuori moda: l’umiltà. Un’umiltà respirata e assaporata negli anni passati in casa coi genitori e le tre sorelle (una di queste sua gemella), ma poi sempre più cercata e diventata stile e strumento dei suoi approcci relazionali. Don Luigi, ma tu eri di Albiate o di Sovico? «Sono nato a Sovico. Ho sempre vissuto a cavallo fra...
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