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MACHERIO, A TUTTO VERDE

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Nell’ultimo consiglio comunale del 28 giugno è stata deliberata una decisione molto importante per la zona verde delle Torrette. Ce ne parla Luca Zappa, capogruppo di Progetto Macherio-Bareggia. Può spiegarci bene di cosa si tratta? Prima devo fare una breve, ma necessaria, premessa. Il territorio delle Torrette di Macherio, zona confinale tra i paesi di   Macherio, Lissone, Sovico, Seregno, Albiate, è stato, da sempre, un territorio a vocazione agricola, un lembo di terra che la storia della nostra Brianza ci ha consegnato come paesaggio agricolo-ambientale; oggi, possiamo dirlo con certezza, il territorio delle Torrette è diventato un’area strategica ambientale all’interno di un’area, in Brianza, ormai quasi completamente urbanizzata. Strategico per almeno tre motivi: 1) perché conserva delle significative connessioni naturali con territori già tutelati da EST a OVEST come il Parco Regionale della Valle del Lambro, come il Parco Brianza centrale oggi diventato PLIS GRUgno...

MACHERIO: BELLE PANCHINE

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“Il cittadino è l’abitante e il costruttore della città, una città per tutti, senza perdenti … dalla cura della persona alla cura della città … dalla cura della città alla città che cura” F. d’Angella Dureranno? Non voglio portare sfortuna o gettare nello sconforto ma l’interrogativo, frutto banalissimo dell’osservazione quotidiana, è più che giustificato e si è manifestato, invero, a molti di coloro che hanno partecipato all’inaugurazione di sabato 8 giugno. La Bellezza, che va a braccetto, e anzi precede, il buono (Bello e Buono dicevano gli antichi) oggi è fuori forma un po’ ovunque e purtroppo, come abbiamo spesso denunciato sulle pagine del nostro giornale, anche a Macherio.  Presepi divelti, giro-libri a soqquadro, le panche del viale del cimitero abbellite dai ragazzi del Centro Disabili Diurno, abbruttite, nel giro di pochi giorni, da qualche anonimo avvezzo a tutt’altra estetica. La Bellezza come armonia, la Bellezza come meraviglia e capacità di stupirsi, ...

MACHERIO, IL CENTRO SPORTIVO

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Decisa era stata già in campagna elettorale la scelta sulla destinazione del Centro sportivo: una parte sarebbe stata destinata alla piscina e l’altra al rugby, una disciplina non ancora presente nella nostra zona che avrebbe quindi diversificato l’offerta. L’area infatti è sufficientemente ampia per ospitare due discipline sportive: circa 24.000 mq tra via Bellini e via San Cassiano. Il progetto della piscina procede; sarà realizzata attraverso la formula del Parternariato pubblico-privato. In pratica un privato propone un progetto che poi sarà soggetto, secondo la normativa, a bando di gara per la scelta dell’operatore. Operatore che provvederà alla costruzione e alla gestione dell’impianto.  I costi di realizzazione saranno parzialmente anticipati dall’operatore; il Comune avrà a suo carico una quota di investimento iniziale e un canone fisso annuale.  L’Amministrazione ha scelto di utilizzare denaro dei cittadini per dotare Macherio di un impianto natatori...

MACHERIO: FOLLIA MA LEGGERA

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Solidarietà e donazione sono le linee guida che uniscono due tra le associazioni più importanti come Aido e Avis in un rapporto di cooperazione per incrementare l’educazione dei cittadini, con particolare attenzione ai giovani, il tutto avviando politiche coordinate sulle tematiche formative dei cittadini. L' obiettivo  è raccogliere adesioni alla donazione di organi e tessuti (AIDO) e alla donazione di sangue e plasma (AVIS), attività accompagnata dall’organizzazione di iniziative di informazione sanitaria e di educazione civica sui temi della donazione e del trapianto di organi e di tessuti. Entrambe le associazione del territorio, Avis di Macherio  nata nel 1954 con circa 150 volontari con presidente Silvana Rivolta e l'Aido Macherio fondato nel 1980, che festeggerà  il  prossimo anno  i quarantesimo dalla sua fondazione con la presidente Carola Cazzaniga e i suoi 50 tesserati, organizzano per la giornata mondiale del donatore di sangue e di ...

MACHERIO: BUON COMPLEANNO DICIOTTENNE

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Parlare di giovani, ma soprattutto parlare ai giovani non è semplice. Ci troviamo di fronte a una generazione spesso criticata e criticabile, difficile da coinvolgere nelle scelte, nella presenza anche a livello di comunità locale, seppur piccola come la nostra. Noi adulti ci sentiamo lontani dai loro interessi, dal loro mondo e facciamo fatica a relazionarci e a trovare le giuste modaità di rapporto. Succede, nella mia esperienza e per il ruolo che ricopro, di trovarmi in situazioni complicate da gestire quando si trovano ad esempio ai giardinetti e creano problemi a una parte dei cittadini per il loro comportamento senza regole, succede che schiamazzi  serali della compagnia disturbino la quiete pubblica, succede che vivono una realtà che li porta lontano dalla loro comunità che non offre risposte ai loro bisogni e alle loro esigenze. Frequentano luogni e spazi non macheriesi e li portano a vivere il loro tempo fuori dal nostro contesto locale, dal loro paese che ...