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MACHERIO, SOS LUDOPATIA

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Girando per il nostro paese di Macherio e in altri paesi circostanti, è sempre più frequente trovare all'interno dei diversi bar che sono luoghi di incontro per i cittadini, macchine per slot machine e la nascita di luoghi adatti alle scommesse.  I giochi delle slot e delle scommesse che inizialmente possono sembrare innocui, una semplice modalità per cercare la fortuna e per ricavare qualche soldo in modo facile e veloce, possono rivelarsi per alcuni un fenomeno di dipendenza patologico pericoloso che si trasforma in una malattia denominata ludopatia che attrae l'interesse di studio della psicologia e della psichiatria della persona.  Per conoscere questo tipo di fenomeno sempre di più in aumento, è importante capire, conoscere e individuare il tipo di persone che vengono maggiormente colpite da questo fenomeno del gioco d'azzardo. Da uno studio effettuato esistono diverse modalità al gioco, da quello occasionale, al gioco abituale e ancora peg...

MACHERIO, PRESTO SI VOTA IL SINDACO

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Tra non molto in primavera si vota per le elezioni comunali, per scegliere il nuovo Sindaco e i consiglieri. Prendiamo una breve rincorsa per entrare nella storia delle elezioni comunali di Macherio a è partire dal 1995. Perché proprio dal 1995? Perché per la prima volta i cittadini erano chiamati a non votare lista politica, ma a scegliere direttamente il sindaco. Si presentarono 4 candidati, a prevalere fu Franco Verga con la lista di Progetto Macherio con il 48% dei voti. Seguirono Andrea Rivolta di Polo&Popolari con il 30%, Augusto Gatti con la Lega 14%, Marcello Davoli  di Brianza Cresce 8%. Quattro anni sono passati, Franco Verga si ripresenta vincendo nuovamente con il 67,5% dei consensi. Terzo turno rivince Progetto Macherio nel 2004 con sindaco Mariarosa Redaelli,con  il suo 59% di preferenze, distanziando nettamente Giancarlo Porta della Lega fermo al 24% e Carlo De Carlini con il 17%. Dopo cinque anni Porta si riprende la ri...

MACHERIO, UN PROGETTO MULTISENSORIALE

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Avevo spesso sentito parlare in positivo del loro scopo sociale ma non conoscevo però da vicino la realtà del Centro Diurno Disabili di Macherio. Ho voluto cogliere l’occasione per partecipare alla presentazione della rilassante e bella, quanto utilissima e stimolante la stanza denominata Sensory Room presentata sabato 27 gennaio al Centro Diurno Disabili di Macherio in presenza di molte persone interessate tra educatori e genitori. Il Cdd Sottosopra di Macherio composto da 13 utenti con gravi e gravissime pluri-disabilità propone semestralmente grazie ad una equipe multidisciplinare un progetto individuale per ricercare degli sviluppi educativi, assistenziali e riabilitativi.    La stanza sensoriale, realizzata grazie all'aiuto della Fondazione Canali Onlus, ente nato per volontà della famiglia per sostenere l’utilità sociale senza fini di lucro, ha l’obiettivo di attivare progetti personalizzati, riabilitativi, di relax e di gioco terapia. L’ambiente stesso è c...

MACHERIO, IL PIÙ BELLO

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La mostra, la bella mostra interessantissima sui 60 anni di Esselunga, aperta a Milano il 29 novembre e chiusa il 6 gennaio, tra le centinaia di fotografie, manifesti, filmati, oggetti , i visitatori Macheriesi hanno trovato qualcosa che li riguardava da vicino:la lettera inviata da Bernardo Caprotti  al progettista di tanti suoi " negozi ", l'architetto Luigi Caccia Domunioni, nome illustre in campo urbanistico, deceduto ultracentenario due mesi  dopo l'amico committente Eccola:     Dunque, è lo stesso fondatore di Esselunga a definire il supermercato aperto a Macherio come il più bello di tutti. E " tutti " è proprio tutti, dato che di Esselunga in Italia non ce ne sono 7 o 8 ma la bellezza di 150. Già che ci siamo, un chiarimento sul nome: Esselunga de Maché. Non si tratta, come viene da pensare e come qualche giornale ha scritto, di termine dialettale, ma della trascrizione del nome riportato nella cinquecentesca Galleria ...

MACHERIO, DOPPIA I COMUNI DELLA ZONA

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In una famiglia, se i genitori prestano attenzione ai figli ma una attenzione in più a un figlio che ha qualche problema di crescita o di apprendimento, chi se la sentirebbe di criticarli? E se per quel figlio spendono un po’ di più, per garantirgli un presente decoroso e preparagli un futuro il più possibile sereno, commettono un atto di ingiustizia nei confronti degli altri? Nella famiglia più grande che è il Comune, cioè la Comunità, è la stesso, salvo moltiplicare il caso di figli con problemi per trenta, quaranta, cinquanta. Così tanti? Dipende da un fatto solo: se li si contano o meno se li si possono o vogliono contare o meno. Un modo sicuro per capire l’operato di chi è chiamato a rappresentare la comunità è quello di mettere a confronto l’impegno, che poi si traduce inevitabilmente in impegno finanziario, dei diversi Comuni, purché siano Comuni omogenei, alle voci “Spese per minori in affido e in comunità” e “Spese per assistenza domiciliare minori”. Lo ha f...