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IMBARAZZO?

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  Alla visita del Cardinale Tettamanzi a Macherio non poteva mancare il Sindaco. Era, ovviamente, suo dovere istituzionale. Chissà se ha colto l’occasione per chiedergli perdono per quella piazzata invereconda, organizzata dal suo partito con a capo lui stesso davanti alla chiesa di Bareggia. Sabato 13 Dicembre 2008. Argomento: “Allah Allah via di qua”, come berciavano i leghisti presenti, facendo da colonna sonora allo slogan sullo striscione “Bareggia cristiana, mai musulmana”, retto dai capintesta (tra cui appunto il Sindaco Porta), parecchi dei quali avevano per l’occasione rispolverato la loro vocazione cristiana, dimenticata dal giorno della prima Comunione.

MACHERIO. REGALATA LA EX SCUOLA

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Sabato quattro Dicembre, dopo diversi rimandi e con il benestare di tutti, finalmente si è potuto inaugurare il nuovo poliambulatorio in Macherio, dell'Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza. Il poliambulatorio sorgerà, come noto, fra le mura della ex scuola media di Via Italia, come volle l’attuale giunta più di un anno fa, in barba agli accordi già intercorsi fra l’ex sindaco Redaelli e il Direttore dell’Azienda Ospedaliera , Dott. Giuseppe Spata, che vedevano la sede nell’attuale struttura che ospita il Comune.

FERMIAMO IL CEMENTO

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Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura. Le catastrofi naturali dovuti all’acqua, a smottamenti e frane si susseguono su tutto il territorio Nazionale (Massa, Calabria, Veneto), ma soprattutto a livello Regionale e Provinciale (Lambro, Seveso), ma pochi, anzi pochissimi, sembrano accorgersi del momento in cui viviamo, quasi nessuno nel “palazzo” cerca d’affrontare il rischio idrogeologico del Belpaese.

LA CONDIZIONE DELLE DONNE NEL MERCATO DEL LAVORO

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Da Alessia Mosca Video Interpellanza parlamentare: Condizione delle donne nel mercato del lavoro Interpellanza parlamentare di Alessia Mosca nella seduta dell’11 novembre, sul tema dell’occupazione femminile nel nostro Paese.

RIFIUTI ZERO: SI PUO' FARE

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Tutto cominciò nel 1997 da un paese nella provincia di Lucca: Capannori . L'idea, o per meglio dire, il colpo di genio, riguarda la gestione e il trattamento dei rifiuti con l'obbiettivo finale di ottenere una ciclo complessivo a "Rifiuti zero". A Capannori già nel 2008 si ottenne il 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75%, combinando questi obiettivi con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti. Entro il 2020 l'obbiettivo è "Rifiuti zero". Ciò che prima veniva considerato come il termine naturale della produzione industriale da "far sparire", seppellire, bruciare, demolire in discariche o inceneritori (volatilizzando in aria i rifiuti), ora la sfida è riuscire a ribaltare la concezione del rifiuto stesso portandolo ad essere una   "potenziale risorsa" superando la nostra normale idea che i rifiuti sono un naturale sbocco della vita dei prodotti, assicurando delle pratiche sostenibili con le ...