MACHERIO: UNA BRIANZA TUTTA DA RIDERE

Non si capisce bene se è vero o se è una bufala, se è diventato l’inno ufficiale (speriamo almeno non pagato) della Brianza o se, più modestamente, sono i suoi autori a sperare che lo diventi. Nell’un caso o nell’altro, la cosa preoccupa. Come devono preoccupare tutte le persone che si prendono sul serio, senza accorgersi che al solo apparire destano ilarità. Dunque, sta girando un video, recensito da alcuni giornali con parole se non di entusiasmo, di compiacimento, che inquadra un tizio attorniato da sette tiziette che si agitano freneticamente nel vuoto, lui parrebbe mentre canta, loro mentre ballano o qualcosa di simile. Il titolo è di quelli che lasciano il segno; lo devono aver studiato a fondo: “Brianza Alé Olà”. Il testo, in compenso, non si limita (magari!) ad associare ai Brianzoli la spensieratezza dell’Alé Olà, ma “approfondisce”. Così: “A Monza c’è la Reggia, a Lissone c’è il legno, a Como (anche Como in Brianza?) c’ è il lago e io vado a passeggio... La curva d...